Costumi

Il costume da ballo indossato dai componenti del gruppo folkloristico di Mezzano di Primiero riprende le caratteristiche peculiari, i vivaci colori e i tessuti elaborati, che erano propri degli abiti che anticamente sia donne che uomini indossavano nei giorni di festa o addirittura per le nozze.

Più precisamente il vestito della DONNA è oggi composto da:

Per quanto riguarda l’ornamento della testa l’acconciatura è costituita da una grossa treccia che parte dalla nuca, divisa poi in due parti, che si riuniscono sulla sommità del capo, (questo per chi ha i capelli lunghi, altrimenti viene utilizzata una treccia posticcia).

Sopra la treccia vanno infilati 18 o più spilloni con rispettive perle in argento che variano di misura , dalle più grosse alle più piccole. Tra le due perle centrali è posta la così detta “tremarola,” un ornamento a forma di fiore che vibra solo a toccarla; anticamente significava il timore della donna nei confronti della suocera.

Sono poi sistemati di lato degli spilloni rassomiglianti alla “tremarola” con alla sommità dei piccoli piedi o mani di corallo, che erano amuleti porta fortuna, e significavano che la donna doveva sempre seguire il marito (piede) e che ci si doveva dare una mano a vicenda (mano).

Possiamo inoltre trovare uno spillone a forma di “spada” che voleva rappresentare il fatto che nella vita ci sono sia gioie che dolori e un altro spillone dalla forma particolare chiamato “curarece” che solitamente veniva regalato dalla futura suocera alla nuora per sottolineare il fatto che le cose in quella casa venivano dette una volta soltanto.

Come ornamento gli uomini hanno un orologio da taschino con catene lavorate.
Il vestito da lavoro consiste in pantaloni sempre in “stamet“, calzettoni di lana o cotone, “dalmede con le broche“, camicia bianca con maniche strette, gilet nero e in testa al posto del cappello una berretta in stoffa di lana ricamata a mano.